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CUORI DI TENEBRA

Eventi > 2010
Cuori di tenebra

Undici artisti, undici scatti, undici incubi. Sarà che il numero undici era considerato “la dozzina del diavolo”, sinonimo di traboccamento, di dismisura in qualsiasi situazione negativa, il numero dell’iniziativa individuale che si esercita senza rapporti con l’armonia cosmica e perciò sfavorevole per l’umanità, il numero della disarmonia, dell’eccesso, del pericolo, del conflitto e del martirio, per Sant’Agostino, dunque, il numero del peccato. Sarà un caso se undici sono gli artisti che evocano il “lato oscuro” di una contemporaneità malata, la darkness conradiana al di là dell’Africa, la condizione esistenziale dell’uomo occidentale che si rispecchia nei propri incubi e si annichilisce nei propri sensi di colpa, sarà un caso. Certo è, invece, che ogni scatto rappresenta o suggerisce la dimensione malata di un io smarrito, di una civiltà al capolinea, una sorta di cupio dissolvi individuale e collettivo, all’interno di una natura ipertrofica, di una sessualità morbosa e frustrante, di un benessere che incancrenisce e porta all’amputazione di ogni aspirazione e di ogni qualsivoglia possibilità di riscatto. Undici cuori di tenebra per undici fotogrammi dell’«orrore». Al di là di Conrad.

Mostra a cura di Askosarte interna al Dromos Festival

Testo di Ivo Serafino Fenu


Artisti:
Stefano Bonazzi_Giusy Calia_Franco Casu_Elisabetta Falqui_Matteo Farolfi_Massimo Festi_Roberta Filippelli_Salvatore Ligios_Michele Mereu_Giuseppe Rado-Francesca Randi
INNAMORAMENTO DELLE IDEE E FORZA DEL SOGNO
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