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FEAR

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Fear, fear, she's the mother of Violence, making me tense to watch the way she breed. Fear, she's the mother of Violence, You know self-defense is all you need. It's getting hard to breathe, It's getting so hard to believe, to believe in anything at all.

Peter Gabriel, Mother Of Violence


La PAURA è madre di ogni violenza - canta Peter Gabriel in Mother Of Violence - mette ansia guardare di cosa si nutra e di come sia contagiosa, la bocca diviene completamente secca, gli occhi s’iniettano di sangue, capisci che lei è lì presente per quel clima subdolo che si sente nell’aria. Diventa difficile respirare e difficile credere in qualsiasi cosa.

La PAURA è liquida - scrive Bauman - sociologo e attento osservatore del mondo contemporaneo, e quella più temibile è la PAURA priva di un indirizzo e di una causa chiari; la PAURA che perseguita senza una ragione, la minaccia che dovremmo temere e che s’intravede ovunque, ma non si mostra mai chiaramente. Uno stato di timore strisciante, sospeso nell'aria, onnipresente anche in assenza di un rischio concreto, e di conseguenza ancora più subdolo - può uscire da qualsiasi angolo o fessura della nostra casa o del nostro pianeta: dalla strada, dalle persone che conosciamo o dagli sconosciuti, dalla natura, da altri popoli.

La PAURA è determinata dalla consapevolezza dell’ignoranza individuale, di fronte alla continua e caotica accozzaglia d’informazioni somministrate quotidianamente dai media - sostengono gli studiosi dei mezzi di comunicazione di massa – il costante mutamento dei riferimenti culturali, politici e scientifici, rende sempre più difficile fissare una scala di valori, principii e regole e porta, inesorabilmente, verso una destabilizzazione nevrotica, per placare la quale, si andrebbe alla ricerca di un qualsiasi capro espiatorio da disprezzare, identificato, di volta in volta, nello straniero, nel povero, nel delinquente, nell’analfabeta, nell’omosessuale, e perfino in noi stessi.

La PAURA è il principale strumento di propaganda politica e mediatica - rilevano, e senza scoprire l’acqua calda, alcuni ricercatori - perfino piano strategico delle istituzioni moderne, che come già abbondantemente sperimentato dalla Chiesa e dai Signori nel passato cristiano dell'Europa, la diffondono per ricondurre le esigenze dello stato sociale, al bisogno di protezione dell’incolumità dei singoli individui,  pianificandone, dunque, il consenso e il controllo.

La PAURA è pulsione di morte, sentenzia Mr. Freud, che nel 1925, scrivendo a Einstein e riferendosi alle cause della guerra nelle relazioni tra gli uomini, gli spiega, cautamente, che la guerra nasce da questa pulsione, perché sembrerebbe umano ricondurre la vita a cosa inanimata: proteggere la propria vita distruggendone un’estranea, spingendo la vita a una materia informe, inerte, insomma, a una “cosalizzazione”. E per Sartre, ne La nausea, esistere corrisponde proprio a fare questa esperienza, il protagonista sperimenta la bruta cosalità della materia che provoca l’angoscia ma che determina, al contempo, un sotterraneo richiamo verso la quiete e l’abbandono, necessari per potersi continuamente riconfigurare.

La PAURA è sentimento dal quale affrancarsi, ammonisce il presidente americano Roosevelt nel lungimirante discorso pronunciato davanti al Congresso degli Stati Uniti nel 1941, ponendo la liberazione dalla PAURA, come meta politica primaria cui ogni paese civile deve mirare, al pari  della libertà di parola, della libertà di religione, e della libertà dal bisogno.

La PAURA è naturale, dice Osho Rajneesh: non è giudicandola o reprimendola che si può gestire, semmai, si può imparare a osservarla in profondità, in modi nuovi e diversi, per provare a usarla come chiave biologica nella conoscenza di se stessi.

La PAURA è traccia, per gli artisti di Askosarte, per presentare la seconda mostra della Rassegna Isola Mutante, che esplora la famiglia, la società e la religione come possibili strumenti inibitori per la crescita personale e creativa. In FEAR, la PAURA è vista come causa prima dell’ansia cronica che rende rigidi e sospettosi, che alimenta il pregiudizio, la violenza e la diffidenza verso le persone nuove, i modi di pensiero diverso, e i differenti stili di vita.


Chiara Schirru_Askosarte
INNAMORAMENTO DELLE IDEE E FORZA DEL SOGNO
www.askosarte.it
askosarte@yahoo.it
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