IMPURO - Askosarte

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IMPURO

Eventi > 2011
Il termine impuro, con le sue implicazioni di natura religiosa, fisiologica e sessuale, non può prescindere, fin dai tempi più remoti e con l’evoluzione di dottrine impostate sulla dualità materia/spirito, dall’identificarsi col corpo, capace, con gli atti e le pratiche a esso legati, di insudiciare l’anima. Anima e Corpo impuri dunque e, soprattutto il secondo, causa di tutti i mali, destinato a divenire “carnaio di segni” (M. Foucault), impuro per antonomasia, che ben si rispecchia in sinonimi quali sporco, inquinato, contaminato, torbido, infetto, alterato, immorale, disonesto, vergognoso. «E l’arte sceglie il corpo, un corpo usato, usurpato, abusato, mostrato, un corpo tagliato, ferito, drammatizzato, un corpo come perdita di sé … il corpo che lotta, che si ribella, che indica la fuoriuscita dalle coercizioni del potere e che evidenzia i rapporti intrattenuti dai poteri/saperi sui corpi» (FAM). Per Progetto Askos è il corpo impuro di un angelo luciferino, prigioniero del proprio narcisismo e per il quale sono un fardello le proprie ali, sono i mondi che si sfiorano ma non si incontrano, sono gli esseri ibridi, zoo-antropomorfi, di un medioevo che non passa e di un cupo futuro che incombe, sono le mitiche Panas, donne morte di parto, condannate ad abluzioni che non mondano e sono altre donne, crocifisse, il cui corpo aperto, ciclicamente sanguinante di un sangue speciale, le rende ritualmente impure. È un’arte, infine, quella di Chiara Schirru e Michele Mereu, che travalica i generi, un’arte bastarda, frutto peccaminoso di un approccio impuro ma, proprio per questo, fecondo.
Ivo Serafino Fenu
INNAMORAMENTO DELLE IDEE E FORZA DEL SOGNO
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