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IO SO

Eventi > 2012-2013
IO SO

«Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti […] Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi. Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace».


           Quando la prostituzione intellettuale trionfa e la coscienza civile latita Pasolini chiama. Qualcuno risponderà. Barbara Ardau e Mimmo di Caterino, Lidia Bachis, Tonino Mattu, Melonidicarta, Michele Mereu, Mario Pischedda, Progetto Askos (Chiara Schirru – Michele Mereu) e Alberto Spada sanno e, a loro modo, consapevoli del limite insito nell’essere artisti e intellettuali, al contempo impotenti e liberi, troppo spesso essi stessi “prostituti” di un sistema ben oliato, a dispetto della romantica visione pasoliniana, hanno risposto.

Ivo Serafino Fenu

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«…i ‘signorini del cazzo’ […] non parlano affatto di problemi sociali e politici: anzi, le loro facce esprimono, in proposito, un disgusto invincibile. Chiudono addirittura gli occhi, facendo con la bocca una smorfia dolorosa: come chi dorme col mal di pancia. Non vogliono sentire, non vogliono parlare. E questi sono i migliori. Gli altri, che sono più, non sanno neanche che esiste il problema di rifiutarsi a parlare di problemi politici, o addirittura di saperne qualcosa.»

(Sul dovere di parlare di problemi politici e sociali, P.P. Pasolini, Petrolio, Appunto 72c, Einaudi, 1993)
IO SO è una doverosa riflessione sullo stato di “certo” fare artistico e sull'assenza, o scarsa pregnanza dell'arte in campo sociale, di cui Pasolini è dichiarata fonte d’ispirazione. Un invito per gli artisti a porsi domande sul perché agire, e soprattutto, se questa azione debba comprendere fare arte facendosi carico di ben altri “messaggi”, che una volta innescati, portino a un’esplosione di senso.  E un invito per i fruitori, a prestare attenzione, a fermarsi>> e pensare.   Perché mostrare non basta se manca l’aspetto critico, quel senso di cui sopra, quel contenuto che l’arte, e l’arte sociale in modo particolare – deve saper trasmettere.

Chiara Schirru
INNAMORAMENTO DELLE IDEE E FORZA DEL SOGNO
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