MATRICE ANCESTRALE - Askosarte

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MATRICE ANCESTRALE

Eventi > 2003
TERRALBA 2003
ex casa del fascio

"matrice ancestrale"

f. da prà_m.mereu_c.schirru_f.tronci

La distinzione fra passato, presente e futuro è solo un’illusione, anche se ostinata.
(A. Einstein)


Le svolte epocali dovrebbero essere sempre individuate e narrate dagli artisti che vivono oltre il tempo (nel tempo-fuori dal tempo) e che proprio per questo possono cogliere la vitalità mutante che rende nuovo
la ripetizione del tutto.
Il progresso si esprime attraverso alterazioni e disarmonie, introduce e modifica linguaggi, dà vita comunque a nuovi parametri per concepire l’estetica e raffigurare il pensiero creativo.
L’arte può essere la forza energizzante per bilanciare gli sconvolgimenti, a volte violenti,che l’evoluzione tecnologica e virtuale effettua sulla cultura.
Ridando forza alla individualità, apre spiragli per comprendere meglio la complessità del cosmo e di noi stessi, rendendone più rilevabili i significati.
Trascende i limiti imposti dalla mente, ammette lo sconfino tra passato-presente-futuro, supera lo sbarramento tempo-spazio, compie esplorazioni su modelli tramandati.
Conferma l’arte poetica di tempi lontani o non ancora vissuti, in un processo di mutamento lanciato nel tempo della continuità.
Ed è proprio nella luce di crepuscoli antichi, nel futuro di albori a-venire , nel presente di punti di svolta che l’arte si fa urgente, che rimette in gioco ciò che è davvero forte, davvero percepito.
Poiché essa esplora il territorio dell’armonia afferrandone il senso, l’opera d’arte é riconosciuta tale, a prescindere dall’epoca storica in cui è stata elaborata, nel momento in cui si viene attraversati da questo significato.
Viaggia nel passato e nel futuro cosciente di esserci già stata, testimonia nel presente, a volte anonimo e discontinuo l’illusione del tempo.
Abita eventi in cui con balzi memoriali documenta dal vivo l’immaginario dell’altrove, manifestando una condizione d’infiniti ritorni in vesti mutate.
Non la riproposizione dell’antico, ma la sostanza, che si dimostra vitale, di archetipi che si eternano, aprono nuove vie, fluiscono...si salvano.
Superando il tempo presente, restituiscono dal passato le tracce e i simboli che lottano per questo rendez-vous inevitabile con la vita che scorre, che oltrepassa, che continua .. e mischia l’avvenire, con l’avvenuto, introduce-scarnifica-reinventa.
L’arte offre orizzonti, fa chiarezza quando c’è incertezza, quando impera la confusione.
E’ il mestolo che recupera ciò che ha valore e che ancora comunica, dal linguaggio primordiale o venturo.

chiara schirru
INNAMORAMENTO DELLE IDEE E FORZA DEL SOGNO
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